Deserto

Il deserto omanita, esplorato in fuoristrada o a dorso di dromedario, in una giornata o in più giorni, dormendo sotto le stelle o in un accampamento beduino è un'avventura da non perdere.

L’Oman ospita il deserto vero e proprio (Rub al-Khali), il sabkha (vale a dire il lago salato di Um Al-Samin) e l’hamadas (cioè il deserto roccioso di Jiddat el Harassis) e le famose dune (Ash Sharqiyah sands).

Sharqiyah Sands

La grande distesa sabbiosa di Sharqiyah occupa il centro del Paese. Le dune si succedono per svariati chilometri e raggiungono altezze anche di cento metri. Conosciuto anche come Wahiba sands, dal nome della tribù beduina che lo popola, il più popolare deserto dell’Oman  è situato a sole due ore di strada da Mascate, a metà strada tra la città di Sur e il massiccio dell'Hajar, ed è il deserto più facilmente accessibile dell'Oman. Chi soggiorna nella capitale o a Sur può organizzare un'escursione in giornata con una vettura a quattro ruote motrici ma è senz'altro consigliabile trascorrervi almeno una notte. E' possibile approfittare di uno dei campi tendati, fissi o mobili, aperti durante l'inverno o campeggiare liberamente, ma è bene essere accompagnati da una guida locale ed essere certi di avere acqua, cibo e carburante per la vettura in abbondanza.

Avendo più tempo a disposizione, è possibile organizzare escursioni in più giorni. Ne bastano due per vivere l'esperienza veramente unica di attraversare tutto il deserto, da nord a sud, per arrivare fino allo sbocco sul mare d'Arabia. 170 km di piste sabbiose consentono di effettuare abbastanza agevolmente questa spettacolare traversata. La notte si trascorre in uno degli accampamenti di Sharqiyah. Chi desidera prolungare il tour può, una volta raggiunto il mare, proseguire lungo la costa, su una pista ben mantenuta, per scoprire questa regione selvaggia con le dune sullo sfondo e il blu del mare accanto. E' comunque sempre preferibile effettuare le escursioni in auto nel deserto in più veicoli e con un autista esperto nella guida su sabbia.

Per assaporare veramente il deserto, un'ottima alternativa sono le carovane di dromedari con la guida dei beduini, i migliori conoscitori del luogo. I dromedari, oltre a rispettare il silenzio e l'ecosistema del luogo, riescono a raggiungere la sommità delle dune, abbandonando le piste sulle quali sono invece costretti gli autoveicoli, anche se a quattro ruote motrici. Alcune agenzie viaggi propongono anche escursioni a piedi, con quattro o cinque ore di marcia al giorno, di solito effettuate nelle ore più fresche del mattino e della sera.

Rub al-Khali

Il Rub al-Khali, o “quarto vuoto”, è uno dei deserti più vasti del mondo, non ancora interamente esplorato. Soprannominato il “deserto dei deserti” copre una superficie superiore a quella della Francia, e si trova parte in territorio omanita, parte in territorio saudita. Accessibile da Salalah, è una destinazione meno facile ma è comunque visitabile e merita senz'altro qualche piccolo sforzo. E' compreso nei pacchetti di alcuni tour operator che vi organizzano delle escursioni di più giorni con pernottamenti in campi tendati fissi o mobili.

Chi decide di raggiungere Salalah da Mascate in automobile attraverso l'interno del paese, dodici ore di strada per un migliaio di chilometri, ha l'opportunità di scoprire anche l'immensa piana desertica nel cuore del Sultanato. Percorrere questo deserto roccioso offre anche l'insolita occasione di vedere gli immensi campi petroliferi delle province del Dhofar e di Al Wusta.

Fra la flora che popola la zona desertica di Rub Al-Khali spicca il Boswellia, l’albero dell’incenso che cresce nella regione di Rakyhut, nei pressi del confine con lo Yemen. L’estrazione si fa in maggio e giugno, la lavorazione durante l’estate, per essere poi pronta a settembre per il grande mercato dell’incenso. L'olio essenziale che nasce dalla lavorazione di questo incenso ha effetti tonificanti ed energetici, previene le infezioni delle vie respiratorie è antinfiammatorio, antisettico, antidolorifico, cicatrizzante e calmante.

Nizwa

Antica capitale del paese, Nizwa è una splendida città fortificata situata in una grande oasi, nel cuore di una spettacolare regione montagnosa. La città, edificata in stile tipicamente omanita, si trova nel punto di incontro tra le piste carovaniere del nord e del sud. A testimonianza di questa sua vocazione commerciale, il suo suk rimane ancora oggi uno dei più belli e ricchi del paese; vi si trovano manufatti in legno, ceramica, metalli preziosi ma anche carne, pesce, frutta, verdura e spezie. Un'ottima opportunità anche per l'acquisto di souvenir. Il venerdì, poi, è assolutamente da non perdere il grande mercato del bestiame, animatissimo dall’alba alle 9 del mattino. Dal punto di vista architettonico, è interessante il possente forte, costruito a metà del Seicento sui resti di un precedente castello risalente al IX secolo, che troneggia sulla città. Si tratta del più grande forte dell'intera penisola arabica con una torre di guardia che supera di 34 metri il resto delle fortificazioni e raggiunge un diametro di 45 metri.

Nizwa è anche un'ottima base per esplorare gli splendidi dintorni. Ad esempio, la grotta di Al Hoota: una caverna lunga 5 km e attraversata da un fiume sotterraneo. La grotta ha due entrate, a 810 e a 1040 m di altitudine, ed è facilmente accessibile ai visitatori dopo i lavori del 2006 che l'hanno anche dotata di un trenino. Ricchissima di stalattiti, stalagmiti, rocce calcaree e cristalli carsici, ospita anche rare specie di insetti e crostacei. La grotta è aperta sabato, domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00; il venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Alle porte del deserto, a poca distanza da Nizwa, è possibile visitare anche Al Hamra, considerato il villaggio più autentico e intatto dell'Oman, costituito da splendidi edifici che ricordano le bellissime case ocra del vicino Yemen. Oppure, la città di Bahla, nota per le botteghe artigiane di vasai, una lunghissima tradizione tuttora attiva. E' abbellita da un'imponente fortezza e dal castello di Jabrin, edificato nel 1670, che racchiude un magnifico palazzo.

Campi tendati

Per i viaggiatori che desiderano passare una o più notti nel deserto esistono accampamenti in prefabbricati o tendati, proprio tra le dune di Sharqiyah, a tre ore da Mascate, così come alle porte del deserto di Rub al Khali. I più conosciuti sono:

Al Raha Tourist Camp - Al Sharqiyah
A soli 20 km dalla strada principale, tra le dune dorate di Al Sharqiyah, il campo accoglie i visitatori con la sua ospitalità araba. Può ospitare fino a 200 persone, è dotato di sale congressi e meeting, ed enormi "majils" per l'organizzazione di feste ed eventi. Il campo ospita 77 capanne "barasti" e 9 suite.

Desert Nights Camp - Sharqiyah sands
Il complesso è un'oasi nel deserto dorato di Sharqiyah. Offre servizi di alta qualità e comfort di lusso con 30 unità in prefabbricati e tetto in tessuti, a due ore di auto da Mascate.

Safari Desert Camp – Bidiyah
Situato a 25 km da Al-Mintrib, nella città di Bidiyah, dove sorge un campo beduino permanente, è stato aperto nel 2008. Le tende sono arredate  in stile arabo con tappeti autentici, con sistemazioni confortevoli. Offre escursioni in cammello e jeep tra le dune del deserto, e un'atmosfera e un'accoglienza tipicamente omanita.

Attività nel deserto

Le dune omanite porgono un invito allettante a riscoprire il fascino del tempo che scorre lento, assaporando l’ospitalità omanita sotto una tipica tenda beduina, all’insegna delle antiche tradizioni. Godersi il tramonto sulle dune, fare una passeggiata a dorso di cammello accompagnati da una guida, cavalcare le dune durante un’emozione corsa in 4x4 (dune bashing), ammirare le stelle attorno al fuoco, assaggiare l'halwa (il dolce tipico dell’Oman, fatto con datteri, zafferano, cardamomo, mandorle, noci e acqua di rose) è forse il modo migliore di vivere l’atmosfera dell’Oman, Riviera d’Oriente dell’Oceano Indiano.

Gli aflaj

Il sistema di canalizzazione e di irrigazione tipico omanita costituisce una parte vitale del patrimonio del paese. Ogni villaggio ha il suo falaj che facilita la coltivazione a terrazza e quindi lo sviluppo dell’agricoltura. Gli aflaj (falaj al singolare) che si contano in tutto il Paese sono circa 10.000: hanno permesso lo sviluppo dell’agricoltura e sono indispensabili per la coltivazione a terrazze. L’acqua che circola in questi canali proviene sia dai wadi (letti di fiumi riempiti dalla pioggia), sia dalle sorgenti o dalle piogge di montagna. L’UNESCO li annovera fra i siti dell’Oman che sono parte del patrimonio dell’Umanità.

La via dei forti

Più di 1.000 forti, castelli e torri di avvistamento sono state costruite durante la storia del Sultanato dell'Oman, almeno 500 sono ancora da restaurare. Fra i forti più impressionanti citiamo quelli di Jalali e Mirani a Muscat, il forte di Nakhl maestoso su un altopiano roccioso a strapiombo su una immensa pianura di palme da dattero; i forti di Bait Naman e di Al Hobe ( luogo di villeggiatura dei sultani).

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